I 10 concetti da conoscere per guidare il #behaviouralchange
Pierpaolo Peretti Griva
Shata Diallo
Alessia Mistretta

Quali sono i concetti chiave della Behavioural Transformation?

 

Come si possono applicare per affrontare le sfide di cambiamento nelle organizzazioni?

 

Abbiamo creato una guida rapida dei principali termini delle Behavioural Science. Lo scopo: aiutare i nostri clienti a focalizzare cosa deve essere presidiato per garantire un cambiamento misurabile, pervasivo e sostenibile.

 

Key-behaviour, Adoption, Bias, Nudge sono solo alcuni degli aspetti fondamentali che vanno individuati, progettati e gestiti per avere successo nei progetti di change.

 

Il behavioural change è ormai un trend globale, studiato in tutto il mondo e utilizzato da istituzioni, enti governativi e organizzazioni per garantire un impatto socio-ambientale positivo attraverso l’adozione di nuovi micro comportamenti funzionali al bene comune.

 

Attraverso questo Glossario abbiamo cercato di fare chiarezza, definendo i 10 concetti must alla base di D.R.E.A.M.ᵀᴹ

IL FRAMEWORK DI RIFERIMENTO

1 – BEHAVIOURAL SCIENCE

Un insieme di discipline che esplorano i processi cognitivi e i comportamenti di interazione tra gli individui all’interno di specifici ambienti fisici e sociali. Le Behavioural Science (o Scienze Comportamentali, in italiano) usano un approccio scientifico sperimentale, che integra l’osservazione naturalistica con la creazione di modelli interpretativi validati attraverso sperimentazioni controllate. Compongono le Behavioural Science la Psicologia Cognitiva, le Scienze Cognitive, la Psicologia Sociale, la Social Neuroscience, l’Economia comportamentale, l’Antropologia, ecc.)

 

Le Scienze Comportamentali sono alla base di D.R.E.A.M.ᵀᴹ  metodologia proprietaria di MIDA che garantisce il successo nei processi di change e adoption e la misurabilità dei risultati sul business e sull’organizzazione.

 

 

2 – BEHAVIOURAL TRANSFORMATION

Un approccio al change management basato sull’individuazione di comportamenti “positivi” ad alto impatto sul business e sulla loro diffusione nell’organizzazione, attraverso processi di adoption.

Finalità della Behavioural Transformation è creare masse critiche di persone che utilizzano abitualmente comportamenti, metodi di lavoro e tecnologie funzionali all’implementazione della strategia aziendale.

L’approccio di Behavioural Transformation tiene conto sia dei processi decisionali consapevoli che di quelli inconsapevoli (uncounscious bias) e disegna un sistema di change che lavora su 3 livelli:

  • I fattori individuali (emotivi e cognitivi), considerando che gli esseri umani devono affrontare più decisioni e informazioni di quante ne possano elaborare consapevolmente
  • I fattori sociali (e relazionali), considerando che gli esseri umani sono esseri sociali e per questo prestano molta attenzione a ciò che pensano e fanno gli altri.
  • I fattori ambientali, considerando che il nostro comportamento è principalmente determinato dal contesto e dai segnali ambientali

 

Questi fattori corrispondono alle linee guida utilizzate dai nostri consulenti nell’implementazione di D.R.E.A.M.ᵀᴹ come principi che guidano la progettazione del change in modo sistemico.

 

Ecco come abbiamo già applicato D.R.E.A.M.ᵀᴹ in vari ambiti:

 

 

 

3- HUMAN CENTERED DESIGN

Un processo di problem solving creativo ed empatico che sviluppa soluzioni includendo la prospettiva umana in tutte le sue fasi. Nei progetti di Behavioural Transformation utilizzare un approccio di Human Centered Design significa non solo ascoltare e coinvolgere i vari stakeholder con momenti di codesign, ma soprattutto portare attenzione all’employee experience in tutto il processo di change, in modo da renderlo efficace e sostenibile.

 

Lo Human centered design è un punto cardine dell’approccio consulenziale Mida (coerentemente con la strategia People Transforming Business) per garantire un output che tenga conto della centralità delle persone nella centralità del business.

 

 

4 – BEHAVIOUR ADOPTION THEORIES

Un insieme di teorie che hanno l’obiettivo di comprendere, spiegare e predire come, perché e in quale misura individui ed organizzazioni adotteranno ed accoglieranno nuovi processi che richiedono una trasformazione di abitudini e rituali comportamentali.

 

L’approccio MIDA all’adoption di nuovi comportamenti si basa su un modello a scala progressiva che interviene, attraverso 5 step, sul mindset, le competenze e i comportamenti delle persone.

GLI OSTACOLI ALL’ADOPTION

5 – BIAS COGNITIVI

 Pattern di deviazione sistematica dalla norma o dalla razionalità nei giudizi. A volte possono avere una funzione adattiva e creare scorciatoie per decidere più velocemente e senza fatica in un determinato contesto (euristiche). Ma spesso, essendo basati su percezioni soggettive errate o deformate o essendo determinati da limiti di elaborazione cognitiva, generano errori valutativi che impattano nella vita di tutti i giorni.

 

Proprio queste “valutazioni irrazionali” sono tra le cause principali del fallimento dei processi di adoption e change, con effetti devastanti su strategie e processi aziendali.

 

 

6 – FRICTION

un ostacolo cognitivo, comportamentale o fisico che genera fatica e disincentiva la messa in atto di un determinato comportamento.

 

 

7 – ABITUDINI

Sono dei comportamenti acquisiti, delle routine ripetute su base regolare al punto da diventare automatiche e involontarie. Le abitudini sono modelli di comportamento ricorrenti che generano una connessione psicofisica tra un pensiero o evento scatenante (Trigger), la nostra azione (Routine) e una gratificazione (Reward).

 

Per cambiare un’abitudine ci sono varie modalità che vanno dalla presa di consapevolezza della sequenza (trigger – routine – reward) fino alla sostituzione delle routine.

 

La maggior parte dei processi di change si focalizza e interviene soprattutto sui comportamenti, trascurando il fatto che gli individui decidano in un meccanismo a razionalità limitata. D.R.E.A.M.ᵀᴹ, attraverso un approccio scientifico, si occupa anche di tutti gli elementi irrazionali che determinano il fallimento dei processi di adoption, come bias cognitivi e friction.

Per sapere come Mida interviene attraverso D.R.E.A.M.ᵀᴹ su BIAS COGNITIVI e FRICTION e il loro impatto negativo sui risultati aziendali, scrivici a transformation@mida.biz

ALCUNE STRATEGIE PER FAVORIRE L’ADOPTION

8 – NUDGE

Sostegni positivi, suggerimenti o aiuti indiretti che stimolano l’individuo oltre i bias, le routine, le abitudini. I nudge riducono il sovraccarico di scelte, ristrutturano i punti di interazione confusi e rimuovono gli ostacoli non necessari alla presa di decisioni.

 

 

9 – DEBIASING

Processo attraverso il quale viene ridotta e mitigata l’influenza dei bias cognitivi sui processi decisionali, per potenziare il pensiero razionale. L’intervento di debiasing si compone da un insieme di strumenti che aiutano a identificare i bias cognitivi e da tecniche specifiche di debiasing.

 

 

10 – RATIONAL OVERRIDE

Breve momento di friction intenzionale (chiamato anche friction positiva) che può interrompere l’esecuzione involontaria di un comportamento, introducendo un momento di riflessione e di consapevolezza nel decision making.

Attraverso la metodologia D.R.E.A.M.ᵀᴹ  i nostri consulenti, insieme con il cliente, identificano soluzioni tailor made semplici, efficaci e volte all’adoption di nuovi comportamenti in linea con la strategia e la cultura aziendale, sostenibili per le persone e misurabili.

 

Se sei in una fase di change e ti interessa sapere come applicare questi principi alle tue sfide aziendali, applicando tutti i relativi tool capaci di renderli incisivi, concreti e misurabili, scrivi a

 

transformation@mida.biz