Inclusione in azienda: i libri da leggere
Il libro del mese: novembre

Misurare ciò che conta (2021) di Stiglitz, Fitoussi, Durand

La misurazione è uno dei temi chiave collegati alle strategie DE&I.
Sono diversi, però, i dubbi relativi a misurazioni qualitative che riguardano per esempio inclusione e cultura: “Come si fa a sapere se le azioni che attivato stanno effettivamente avendo successo?” “Come si può valutare il cambiamento culturale?”.

Il saggio Misurare ciò che conta propone una nuova agenda, «oltre il Pil»: offre una panoramica e un nuovo armamentario di metriche per stabilire la salute di una società, incluse le misurazioni della diseguaglianza e della vulnerabilità economica, della sostenibilità ambientale e di come le persone percepiscono la propria vita.

Perché leggere questo libro?

Per ragionare, attraverso l’analisi di sguardi autorevoli, su strumenti e meccanismi di misurazione affidabili relativi al benessere, inclusione e sostenibilità delle persone.

“Misurare ciò che conta” mette in discussione gli attuali strumenti di misura relativi all’eguaglianza e al benessere, proponendo un nuovo sguardo sull’utilizzo delle metriche che misurano il progresso della sostenibilità sociale nei paesi e nelle organizzazioni.

Una citazione dal libro

Il rapporto della commissione del 2009 si rendeva conto dell’importanza del capitale sociale, il collante che tiene insieme una società, per il benessere sia individuale sia collettivo. La Hleg (High-Level Expert Group on Sustainable Finance) ha deciso di focalizzare l’attenzione su un aspetto importantissimo del capitale sociale, la fiducia definita come “la credenza di una persona che un’altra persona o istituzione agirà in maniera coerente con le sue aspettative di comportamento positivo”.

 

 

Il libro in tre hashtag: #concreto #divergente #sostenibile

 

 

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