La scrittura al tempo di Internet
Qual è oggi il ruolo della comunicazione scritta
Scrittori e lettori

A leggere e scrivere s’impara a scuola; non sono abilità naturali come il parlare e l’ascoltare. La crisi in cui versa il nostro sistema scolastico, con la prevalenza in molte facoltà universitarie di esami orali e quiz, ha prodotto fenomeni paradossali quali quello del “laureato semianalfabeta”.

Scrivere vuol dire anche esercitare con particolare intensità e attenzione l’arte di leggere: “Scrivi per leggere ciò che hai scritto, per vedere se va bene e, visto che non è mai così, riscriverlo, una, due, quante volte ci vogliono per farlo diventare qualcosa che puoi sopportare di rileggere.” (Susan Sontag)

In effetti per migliorare le proprie competenze di scrittura è fondamentale leggere, scrivere e riscrivere. Leggere con attenzione, a partire dai giornali. E farlo in maniera diversa da come lo si fa in metropolitana o appoggiati al tavolo del bar: leggere gli articoli come se li avessimo scritti, attenti a coglierne la struttura, le scelte stilistiche, il ritmo; ma anche errori, sciatterie, forzature o innovazioni.

Si può imparare a scrivere?

In oltre dieci anni di corsi di formazione in realtà pubbliche (Sanità, Comuni, Province) e private (banche, assicurazioni, telecomunicazioni, GDO), ho potuto constatare che alcuni principi base consentono di ri-orientare le persone rispetto alle modalità con cui affrontano le diverse attività di scrittura richieste dalla loro professione. La nostra proposta formativa mira ad accrescere la consapevolezza delle operazioni che si svolgono quando si scrive per riappropriarsi dei principali ferri del mestiere della scrittura professionale.

È importante, innanzi tutto, cambiare il punto di vista da cui si scrive: non solo attenzione ai contenuti, ma anche ai destinatari e allo scopo per cui scriviamo.

Un decalogo di criteri fondamentali per scrivere efficacemente, un ripasso delle principali regole della sintassi per organizzare i propri scritti consentono, con opportune esercitazioni, di migliorare da subito l’efficacia dei propri testi.

Una metodologia basata sull’integrazione tra attività d’aula e learning on the job (blended learning) permette ai partecipanti di applicare i criteri appresi nelle attività quotidiane e di ricevere dal consulente un feedback personalizzato.

 

Questi passaggi permettono di sviluppare le competenze per:

  • redigere e-mail, report, verbali, procedure e istruzioni chiari ed efficaci;
  • scrivere in modo adeguato ai diversi interlocutori e al nostro obiettivo;
  • coniugare sinteticità ed efficacia comunicativa;
  • strutturare in maniera logica e comprensibile i propri testi;
  • utilizzare le diverse forme della lingua per suscitare emozioni coerenti con le nostre intenzioni;
  • rivedere in modo critico i propri scritti sulla base di regole esplicite;

utilizzare l’editing in modo significante e significativo.

Prima di scrivere

“Il processo della scrittura

è la scoperta del significato

attraverso il linguaggio.”

Donald Murray, Lessons from America’s greatest writing teacher, 2009

 

 

Prescrittura, stesura e revisione sono le attività fondamentali alla base del saper scrivere. La scrittura implica un andare avanti e indietro lungo il testo, in cui lettura e scrittura s’intrecciano; un percorso a modificare il testo iniziale, spostare una frase, tagliare parole superflue, verificare un dato, spaziare un paragrafo ecc.

Un testo ben riuscito, chiaro ed efficace dipende in gran parte da due operazioni: progettazione e revisione; due operazioni spesso trascurate da quando la mancanza di tempo, la possibilità di poter scrivere velocemente, copiare e incollare ci spingono alla trascuratezza, se non alla sciatteria, minando l’efficacia dei nostri testi.

Quali differenze esistono nel processo logico tra scrivere una mail per convocare una riunione e scrivere un libro, tra scrivere una ricetta o presentare una relazione? Dal punto di vista cognitivo le uniche variazioni consistono nella differente complessità dei diversi compiti. Se rispondo a una mail dovrei avere già chiaro il focus della risposta, che è dato da quanto il mio interlocutore richiede; se sono io a scriverla, sicuramente dovrò prima progettare, quindi pensare a cosa è importante mettere al primo posto per agganciare l’attenzione dei miei lettori e quali contenuti devo disporre in successione logica.

Se voglio scrivere un post di 100 battute, devo pensare al “cuore” del mio testo, all’idea conduttrice, per poi costruirci attorno le informazioni che lo completano. E sarà centrale l’obiettivo che ho rispetto ai miei lettori ma anche, e soprattutto, ciò che è interessante per loro. Dovrò decidere lo stile, l’attacco e il font con cui scrivere.

Se voglio scrivere un libro, il processo comprende tutte le cose dette sopra, ma in tempi e modi più dilatati e strutturati: il processo di prescrittura diventa fondamentale e imprescindibile, dai primi appunti alle scalette, dalla stesura della prima bozza alle successive revisioni. E può durare anni!

Per quanto concerne la scrittura in ambito professionale, prima di tutto occorre avere le idee chiare sul contenuto del testo. Scrivere in modo chiaro deriva dal pensare in modo chiaro. Per quanto concerne i contenuti, gli ostacoli più frequenti allo scrivere in modo comprensibile sono:

  • conoscere poco l’argomento;
  • conoscerlo troppo, con il rischio di scivolare in una comunicazione per addetti ai lavori anche con chi non è esperto.

 

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