Inclusion
Tecnologie per l’inclusione

Recruiting, misurazione e sviluppo per generare Inclusione attraverso la tecnologia

Come promuovere l’inclusione attraverso la tecnologia? È questa una delle sfide verso la sostenibilità che vede e vedrà impegnati governi e organizzazioni per il prossimo decennio. Per questo è anche sotto lente di ingrandimento del World Economic Forum (WEF), che ha pubblicato un manuale rivolto a leader e organizzazioni: Diversity, Equity and Inclusion 4.0: A toolkit for leaders to accelerate social progress in the future of work.

 

 

Qui in breve una sintesi in italiano di questo importante documento.

Gli imperativi dell'inclusione in azienda

L’inclusione è diventato un tema centrale e la DEI 4.0 (la Diversità, Equità e Inclusione nella quarta rivoluzione industriale), è un imperativo per qualsiasi azienda che ambisce alla competitività sul mercato. Secondo il World Economic Forum, sono tre gli imperativi che guidano le azioni di DE&I nelle organizzazioni:  

 

L’Imperativo morale: occuparsi di parità di accesso e di opportunità per tutte e tutti come parte integrante dei valori aziendali e codici di condotta. 

 

L’imperativo legale: occuparsi di inclusione per agire come promotori degli interessi dei dipendenti, rispondendo alle norme dettate dai governi e da leggi nazionali e internazionali.

 

L’imperativo economico: occuparsi di inclusione per generare impatto sul business, perché:

  • i team eterogenei sono più produttivi e presentano performance migliori dei team omogenei in termini di conoscenze e abilità, problem solving e innovazione
  •  le aziende inclusive hanno tra il 25%-36% di probabilità in più di performare meglio, fino al 20% in più di tasso di innovazione, 19% in più di ricavi da innovazione e fino al 30% in più di capacità di individuazione e riduzione dei rischi aziendali.
La sfida della quarta rivoluzione industriale

Per concretizzare i tre imperativi è fondamentale il contributo di tutti e tutte e un’azione che abbia impatto sistemico. La tecnologia ricopre un ruolo fondamentale nel facilitare e accompagnare questi processi.

 

 

IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA

 

La Quarta Rivoluzione Industriale, accelerata dalla crisi del COVID-19, ha reso la tecnologia uno strumento indispensabile per la collaborazione, la produttività e la comunicazione. Intelligenza artificiale, big data, language processing system non sono però strumenti neutri.

 

La sfida: gli studi ci dicono che la tecnologia può contenere un volume enorme di bias. Il settore della tecnologia continua a mancare di attenzione ai temi di diversità e per questo rischia ostacolare (e non facilitare) la gestione del capitale umano e le opportunità di inserimento e crescita delle persone.

 

L’opportunità: investire su tecnologie inclusive permetterebbe di diminuire i bias e introdurre maggiore trasparenza e visibilità. E di questo è consapevole anche il mercato: il valore delle tecnologie per l’inclusione ha raggiunto più di 100 milioni di dollari nel 2020 ed è in costante crescita. Le soluzioni tecnologiche d’altronde consentono di stabilire buone pratiche, che siano velocemente e facilmente scalabili. 

Le aree di azione

Per guidare alla lettura e mappatura delle tecnologie organizzative per l’inclusione, il WEF identifica tre specifiche aree di azione:

1) ricerca e selezione di talenti;

2) misurazione e monitoraggio;

3) employee experience.

 

Entriamo nel dettaglio di ciascuna.

 

 

1. Ricerca e selezione dei talenti

 

 

RIDURRE I BIAS NEGLI ANNUNCI DI LAVORO

 

La sfida: il linguaggio utilizzato negli annunci di lavoro è spesso influenzato da bias. La conseguenza? Solo persone che si sentono rappresentate dal bias (che sia di genere, etnia, generazione, ecc..) inviano il curriculum e si candidano per la posizione.

 

La soluzione – una tecnologia da non perdere: Pymetrics, Intelligenza artificiale che aiuta le aziende a costruire la forza lavoro del futuro, usando le scienze comportamentali e l’intelligenza artificiale con il risultato di generare team caratterizzati da un elevato livello di diversità e con processi più efficienti. 

 

 

ATTINGERE A UN AMPIO BACINO DI TALENTI

 

La sfida: le tecniche di ricerca diretta non raggiungono un numero di talenti diversificato (le aziende utilizzano prevalentemente canali come il sito o LinkedIn a cui accede solo una piccola percentuale di potenziali candidati/e)

 

La soluzione – una tecnologia da non perdere: HiriginSolved, permette ai selezionatori di ricercare più velocemente i talenti, qualificarli più efficacemente e unire diverse tipologie di candidati per costituire team migliori. 

 

 

IDENTIFICARE I CANDIDATI PIÙ IDONEI IN BASE AL MERITO E ALLE COMPETENZE

 

La sfida: Il colloquio è uno dei momenti più critici, in cui quanto interviene la dimensione della soggettività, che, spesso, porta con sé numerosi bias. 

 

La soluzione – una tecnologia da non perdere: Applied Platform, utilizza applicazioni anonime e assessment basati sulle abilità per identificare i migliori talenti.

2. Analisi e monitoraggio organizzativo

 

INDIVIDUARE I KPI DE&I

 

La sfida: Chi prende le decisioni nelle organizzazioni potrebbe avere poca visibilità dei KPI di DE&I, come ad esempio l’equità nel pagamento e nelle promozioni.

 

La soluzione – una tecnologia da non perdere: Gapsquare, fornisce informazioni per ridurre i divari salariali e stabilire stipendi equi.

 

 

MISURARE I COMPORTAMENTI CHE GENERANO ESCLUSIONE

 

La sfida: Chi si occupa di formazione e sviluppo nelle organizzazioni potrebbe non avere visibilità dei comportamenti di inclusione o esclusione più ricorrenti.  

 

La soluzione – una tecnologia da non perdere: TrustSphere, analizza le relazioni e le reti organizzative; aiuta le organizzazioni a sfruttare il loro bene più prezioso, cioè la loro rete di relazioni collettive. Analizzando i sistemi di comunicazione e collaborazione, misura il capitale di relazione per i singoli dipendenti, per i team e per l’organizzazione nel suo complesso.

 

 

CONOSCERE L’ESPERIENZA DEI DIPENDENTI E I LIVELLI DI ENGAGEMENT

 

La sfida: I manager potrebbero non avere visibilità dell’esperienza dei dipendenti, specialmente nelle organizzazioni di grandi dimensioni, come i benefici che favoriscono un gruppo piuttosto che un altro. 

 

PRIMA SOLUZIONE 

La soluzione – una tecnologia da non perdere: Limeade, software usato per infondere cura e benessere nelle organizzazioni, incrementare il livello di engagement dei dipendenti e incrementare i comportamenti di inclusione.

 

SECONDA SOLUZIONE

La soluzione – una tecnologia da non perdere: Waggl, fornisce uno nuovo modo di ascoltare, aiutare i leader e i team a individuare feedback critici e allineare l’organizzazione sulle azioni collettive da implementare per generare innovazione.

3. Employee Experience

 

SVILUPPARE E INCENTIVARE MANAGER E DIPENDENTI A INCREMENTARE L’INCLUSIONE E L’APPARTENENZA NELLE LORO INTERAZIONI QUOTIDIANE

 

La sfida: Le dinamiche organizzative potrebbero ridurre l’espressione di dipendenti provenienti da background diversi e influenzare il loro senso di appartenenza nell’ambiente di lavoro. 

 

La soluzione – una tecnologia da non perdere: H.E.R.O. Experience, un percorso di simulazione 3D che inserisce gli individui in situazioni di micro-iniquità in cui sperimentare e allenare il proprio Coraggio Civile.

 

 

CONDURRE VALUTAZIONI DELLE PRESTAZIONI OBIETTIVE

 

La sfida: Nelle valutazioni della performance i manager potrebbero applicare criteri soggettivi o influenzati da bias e questo potrebbe condurre a conseguenze negative nelle opportunità di crescita e sviluppo. 

 

La soluzione – una tecnologia da non perdere: Culture Amp, tecnologia usata per ottenere il coinvolgimento, la performance e lo sviluppo dei dipendenti per generare una cultura caratterizzata dalla passione per il proprio lavoro, creatività, appartenenza e resilienza.

 

 

SUPPORTARE LA PIANIFICAZIONE DELLO SVILUPPO DI CARRIERA INSIEME ALLA FORMAZIONE E ALLO SVILUPPO PERSONALE

 

La sfida: I team di crescita e sviluppo potrebbero avere difficoltà a offrire percorsi di carriera personalizzati a tutti i dipendenti. 

La soluzione – una tecnologia da non perdere: Dyslexie Font, TTF File (estensione da installare sui computer come, ad esempio, per il pacchetto office o per adobe). Gli errori di lettura più comuni della dislessia sono confondere le parole insieme. In Dyslexie Font ogni lettera ha una forma unica, così da eliminare gli errori comuni della dislessia. 

 

 

SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO DEL WORLD ECONOMIC FORUM (in pdf)