Mindfulness in Azienda
Edoardo Copello
Marco Poggi

Come si costruisce un percorso di Mindfulness in azienda? E perché è così utile, soprattutto oggi, ai tempi del Coronavirus?

 

In questo momento così particolare e difficile, in cui concorrono aspetti problematici come la paura di ammalarci, l’incertezza sul futuro e una vita in reclusione, è ancora più intenso per tutti il bisogno di equilibrio interiore o di benessere emotivo.

 

In MIDA da più di 8 anni proponiamo la Mindfulness in aziende italiane e multinazionali e oggi più che mai crediamo che questa pratica di meditazione sia fondamentale per migliorare in modo significativo la resilienza, il benessere e la qualità delle relazioni delle persone, nella vita privata ma anche in quella professionale.

 

Da tempo eroghiamo percorsi di Mindfulness anche online, attraverso webinar e gruppi chiusi: nell’attuale scenario complesso, conoscere la Mindfulness diventa un’eccellente possibilità per stare meglio, non tanto per risolvere i problemi, ma per fornire un equilibrio interno che ci mette nella condizione di affrontare le nostre giornate con maggiore serenità, di gestire la nostra ansia e i nostri stati emotivi.
Nelle ultime settimane, sono moltissime le richieste del mondo HR e delle Direzioni Business per avvicinare alla Mindfulness le loro persone e i team sotto pressione per smartworking, inattività o incertezza del futuro.

 

Ecco un’intervista ai nostri docenti per capire meglio in cosa consistono questi percorsi di Mindfulness nelle aziende.

 

Chiediamo a Marco Poggi, partner MIDA e istruttore Mindfulness, di aiutarci a comprendere che cosa è la Mindfulness

 

Marco Poggi: Per Mindfulness si intende uno stato della coscienza caratterizzato da attenzione focalizzata, presenza al qui ed ora, equilibrio, centratura e consapevolezza/accettazione/comprensione degli stati interni (pensieri ed emozioni). Questo stato di coscienza può essere coltivato attraverso esercizi e training specifici. La Mindfulness potenzia la capacità di portare attenzione in modo dedicato, pieno e continuativo a uno specifico oggetto contribuendo a uno dei principali fattori di buon funzionamento del cervello e della mente.

 

 

Quali sono i campi di applicazione e perché le aziende hanno scelto di attivare percorsi di Mindfulness in questi anni?

 

Marco Poggi: Facciamo un po’ di storia. Dal 2012 MIDA ha iniziato a perseguire l’idea di offrire esperienze di Mindfulness in azienda, nel corso di questi anni abbiamo realizzato un centinaio circa di progetti Mindfulness based per executive, manager e professional con differenti focus di approfondimento: il benessere e l’equilibrio, l’intelligenza emotiva, la resilienza, il miglioramento della qualità delle relazioni, il time management.

 

Questi progetti ci hanno permesso di fare un grande lavoro di ricerca e sperimentazione che ci garantisce oggi di avere una solida esperienza, concordemente all’evidenza scientifica che dimostra che la Mindfulness sta diventando in tutto il mondo.

 

 

A quali bisogni risponde oggi la Mindfulness?

 

Marco Poggi: Siamo stati tutti catapultati in una realtà indesiderata, imprevista, forzata, faticosa che ha generato un bisogno di equilibrio, di benessere emotivo per trascorrere la vita quotidiana in reclusione.

Credo che in questo momento così particolare e difficile concorrano più aspetti problematici. Fino ad oggi eravamo abituati ad affrontare un aspetto alla volta, oggi ne dobbiamo affrontare molti contemporaneamente: la paura di ammalarci e quella di vivere nell’incertezza, non sappiamo quando finirà e come sarà… Un altro problema è rappresentato dalla vita in reclusione, in cui la nostra libertà è fortemente limitata. Siamo costretti a stare e a lavorare da casa: questo per alcuni vuol dire organizzarsi in spazi comuni e condivisi, per altri si associa anche alla solitudine.
Per non parlare del differente modo di lavorare, stiamo tutti imparando a lavorare utilizzando nuovi strumenti, nuove modalità e approcci e questo cambiamento comporta un grande investimento di energia e di tempo.

Altro aspetto da non trascurare è cosa accadrà quando l’emergenza sanitaria finirà e ci sarà un ritorno a una nuova modalità di vita e sicuramente di lavoro, occorrerà essere flessibili e creativi, occorrerà di riprogettare i modelli di vita e di business, i modelli di relazione delle persone con il lavoro. Anche in questo la mindfulness ci può aiutare attraverso il suo potere trasformativo.

 

 

Cosa significa potere trasformativo della Mindfulness?

 

Marco Poggi: La pratica di meditazione consapevole ci permette di essere in contatto con i nostri attaccamenti. Abbiamo una tendenza naturale a prendere dei pezzi di realtà e farli nostri, queste aspettative ci invischiano, generano dei bisogni e ci fanno costruire degli schemi comportamentali, rigidi e ripetitivi, che creano abitudini di risposta meno efficaci alla realtà.

 

Il passato spesso ci condiziona negativamente, per questo occorre aiutare la nostra mente a riconoscere questi meccanismi e scegliere di liberarsene, la Mindfulness permette di fare questo. In questi scenari complessi la Mindfulness è un’eccellente possibilità per stare meglio, non per risolvere i problemi, ma per fornire un equilibrio interno che ci mette nella condizione di affrontare le nostre giornate con maggiore serenità, di gestire la nostra ansia e i nostri stati emotivi; inoltre le pratiche di Mindfulness hanno un potere trasformativo per aiutarci a riprogettare le nostre esistenze per il modo che verrà.

 

 

Chiediamo a Edoardo Copello, istruttore Mindfulness e responsabile del progetto MIDA Mindfulness Community, come oggi vengono strutturati i progetti di Mindfulness in azienda

 

Per rompere un paradigma verso un approccio che può apparire in odore di new age, o dell’ennesima corrente alla moda, MIDA da subito ha scelto di presentare i percorsi Mindfulness attraverso conferenze e ora – in tempi di Coronavirus – con mini-webinar, dal taglio neuro scientifico.

 

In questi incontri (della durata massimo di due ore), spesso abbiamo la possibilità di coinvolgere Nicola di Pisapia, neuro scienziato, professore e ricercatore presso l’università di Trento che racconta e svela le ultime scoperte relative al funzionamento della mente e come training mentali come la Mindfulness contribuiscono al benessere psico-fisico delle persone.

 

Nella maggior parte dei progetti ad oggi realizzati l’invito a queste conferenze è stato aperto a tutta la popolazione aziendale ed ha contribuito a raccogliere le adesioni spontanee per realizzare i Mindfulness Lab, percorsi che hanno una durata variabile (indicativamente dai 4 agli 8 incontri ciascuno di due ore, circa). In questi anni abbiamo visto come la curiosità dei partecipanti sia la leva giusta per contribuire alla riuscita e al raggiungimento di risultati di soddisfazione per le persone che vi partecipano.

Dato che la pratica della Mindfulness può rivelarsi utile nella vita di tutti giorni non ci sono limitazioni rispetto alle popolazioni aziendali a cui rivolgersi, tutti possono praticare la consapevolezza!

 

 

Edoardo puoi darci qualche indicazione tecnica rispetto a come vengono organizzati i percorsi in azienda?

 

Edoardo Copello: In questo momento stiamo realizzando numerosi progetti di mindfulness in aziende italiane e multinazionali, su piattaforme online che permettono all’istruttore di interagire, entrare in contatto con i partecipanti e guidarli nel training.

Durante ogni webinar si alterneranno momenti di riflessione e confronto con momenti di condivisione di pratiche di consapevolezza guidate ed insegnate dal trainer. Per favorire la possibilità di poter praticare esercizi di Mindfulness anche all’interno delle proprie routine quotidiane forniamo di volta in volta ai partecipanti esercizi di auto-osservazione, audiogude e Toolbooks da noi redatti.

 

 

Ma funziona praticare via web?

 

Sì. Personalmente come istruttore nutro molta fiducia nella pratica. La Mindfulness ha origini millenarie, affonda le sue radici nella meditazione buddhista, ha una storia di circa 2500 anni.

 

Uno dei principi base su cui addestrarsi è: “noi non siamo i nostri pensieri”; soprattutto quando sono fissi e negativi, ruminanti e ossessivi; la promessa della mindfulness è: “possiamo liberarcene”.

In MIDA riteniamo che quest’ultima opportunità fornita dalle pratiche di consapevolezza sia oggi più che mai attuale, ne riceviamo ancor più conferma dai tanti incontri che stiamo tenendo in queste ultime settimane.

Penso che il coltivare la Mindfulness sia un eccellente modo per prendere contatto con il fluire di esperienze continuamente mutevoli che costituisce il nucleo essenziale dell’esperienza umana.

La Mindfulness non è un concetto, non è una filosofia ma è un’esperienza che tutti possono vivere e praticare.

 

Indirizzo a cui chiede informazioni per i Mindfulness Lab in azienda: mindfulness@mida.biz

Gruppo Facebook: MIDA Mindfulness Community